Indice
Registrazione nell’inventario PCI
Il processo di estensione
Prossimi Passi

La registrazione dell’irrigazione a gravità nell’inventario nazionale del PCI e nella Lista Rappresentativa UNESCO

Nel 2023, l’irrigazione a gravità è stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO grazie all’iniziativa congiunta di sette Paesi europei (Austria, Belgio, Italia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo). Questa iscrizione rappresenta un riconoscimento internazionale del valore patrimoniale di questa pratica per molte comunità in tutta Europa.

Sebbene assente dalla candidatura originale, la Francia condivide pienamente questo patrimonio. Migliaia di chilometri di canali a gravità (béals, rigoles, filioles, béatchs) continuano a irrigare diversi territori oggi — dalle Alpi, ai Pirenei, alle Cévennes, in Provenza e in Corsica — grazie all’impegno delle comunità locali organizzate attorno a una gestione collettiva dell’acqua.

L’EIREST (Equipe Interdisciplinaire de Recherche sur le Tourisme, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne) ha ricevuto supporto dal Ministero della Cultura per identificare i praticanti dell’irrigazione a gravità in Francia e strutturare la comunità a livello nazionale.

Questo progetto ha portato alla presentazione di un dossier di inventario nazionale al Ministero della Cultura nel 2024, convalidato dal Comitato per l’Etnologia e il Patrimonio Immateriale nello stesso anno. Il passo successivo è la preparazione di un dossier per la richiesta di estensione all’interno della Lista Rappresentativa UNESCO.

L’ASAIG è pienamente coinvolta in questo processo di estensione, insieme agli stakeholder istituzionali, ai praticanti e ai partner europei. La sfida è duplice :

  • Includere la Francia nell’iscrizione esistente.
  • Supportare altri Paesi — come Spagna, Portogallo, Grecia e Marocco — che intendono unirsi a questo riconoscimento internazionale entro il 2026.

Il Processo di Estensione

Un approccio strutturato basato su quattro aree principali :

Identificazione dei territori e delle comunità titolari
Il primo passo consiste nel mappare i territori in cui l’irrigazione a gravità è ancora una pratica vivente, portata avanti dagli attori locali : associazioni autorizzate (ASA), consorzi fondiari, collettivi volontari, agricoltori irriganti, enti comunali, parchi naturali… Queste comunità devono essere direttamente associate al processo e manifestare la volontà di essere incluse nell’estensione.

Documentazione delle pratiche : l’inventario nazionale del patrimonio culturale immateriale (PCI)
In conformità con la Convenzione UNESCO del 2003, l’iscrizione richiede l’esistenza di un inventario nazionale. Un inventario è stato condotto tra il 2023 e il 2024 da EIREST (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne), in partnership con il Ministero della Cultura, per documentare queste pratiche, identificare i saperi, i metodi di organizzazione sociale e le questioni contemporanee legate alla loro salvaguardia.

Costruire sulla rete europea
L’iscrizione iniziale ha incoraggiato la creazione di una rete di cooperazione transnazionale, coordinata dall’International Centre for Traditional Irrigation (IZTB) in Svizzera, per garantire la coerenza scientifica e culturale del processo di estensione e rafforzare le dinamiche collaborative tra i Paesi partner.

Mobilitare istituzioni e politiche pubbliche
Lo Stato francese, attraverso il Ministero della Cultura, supporta questa estensione sia amministrativamente che finanziariamente. Ciò comporta anche il coordinamento dei contributi da parte delle autorità locali e degli enti di gestione delle acque, in linea con le politiche di salvaguardia dei paesaggi culturali e dell’agricoltura sostenibile.

Prossimi Passi

Organizzazione di incontri transnazionali tra comunità titolari e i loro sostenitori istituzionali per co-sviluppare la candidatura.

Preparazione del dossier di estensione UNESCO, in collaborazione con l’IZTB e i Paesi membri dell’iscrizione (2025–2026).