L’irrigazione a gravità è un’antica tecnica che convoglia l’acqua da una sorgente o da un fiume verso i campi esclusivamente grazie alla forza di gravità. Attraverso una rete di canali scavati nella terra, l’acqua irriga prati, orti, frutteti e campi, venendo equamente condivisa tra gli utenti.
Originaria di diversi millenni fa nella Mezzaluna Fertile, l’irrigazione a gravità è documentata in Europa fin dall’Antichità, e forse già dall’Età del Bronzo. Resti archeologici in Andalusia e nelle Alpi testimoniano la sua esistenza. Il suo sviluppo si intensificò nel Medioevo, alimentato dai progressi delle conoscenze tecniche e dalla creazione di istituzioni collettive per regolarne l’uso.
In Francia, questi sistemi si sono affermati principalmente nelle regioni montane e mediterranee : le Alpi, i Pirenei, la Corsica, le Cévennes e la Provenza.
Entrtien du canal de Dorres au début de l’été avec les co-usagers de l’eau (Pyrénées-Orientales)
Ph. Thierry Ruf, 2006
Una tecnica e una cultura dell’acqua
L’irrigazione a gravità è più di un semplice metodo di irrigazione. Essa si fonda su una concezione collettiva della gestione dell’acqua come bene comune, guidata da norme condivise e principi fondamentali :
Questa visione ha favorito forme durature di cooperazione tra gli utenti. Spiega anche gli sforzi costanti—e talvolta i sacrifici—compiuti nel tempo per costruire, mantenere e preservare le infrastrutture necessarie a questa pratica.
Un contributo fondamentale all’equilibrio ambientale
Oltre al suo ruolo agricolo, l’irrigazione a gravità svolge una funzione cruciale nel :
Tuttavia, questa pratica è oggi sempre più minacciata dall’evoluzione delle normative, dalla complessità amministrativa, dalla mancanza di manutenzione e dagli effetti del cambiamento climatico.
Riconoscimento patrimoniale
Inserita nell’Inventario Nazionale Francese del Patrimonio Culturale Immateriale e, dal 2023, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO grazie a sette paesi europei, l’irrigazione a gravità rappresenta un modello solidale e sostenibile di gestione dell’acqua che necessita urgentemente di protezione.
Attraverso questo sito web, scopri la sua storia, le sue tecniche, i suoi territori e le iniziative intraprese per trasmettere questo patrimonio alle generazioni future.
Canal gravitaire de Génolhac avec le président de l’ASA (Génolhac, Gard)
Ph. Thierry Ruf, 2019
Fondata nel novembre 2024, l’Associazione per la Salvaguardia dell’Irrigazione a Gravità e delle Strutture Associate (ASAIG) lavora per preservare, trasmettere e valorizzare questa pratica millenaria, essenziale per l’agricoltura, i paesaggi e gli ecosistemi.
Con sede a Montpellier (AGROPOLIS), ASAIG riunisce agricoltori, ricercatori, gestori e appassionati attorno a un obiettivo comune : proteggere e promuovere l’irrigazione a gravità sostenendone il più ampio riconoscimento presso l’UNESCO e assistendo gli attori locali nella sua gestione e valorizzazione.
Entrando a far parte di ASAIG, ti unisci a una rete impegnata nella salvaguardia del patrimonio idraulico, nella difesa dei diritti sull’acqua e nella trasmissione del sapere alle generazioni future.
Assemblée générale de l’ASA de Prades (Pyrénées-Orientales)
Ph. Jean-Yves Quinette, 2023
Manières de voir, manières de faire : moderniser les canaux gravitaires
Les irrigations dans le département des Bouches-du-Rhône : Rapport sur le concours ouvert en 1876 pour le meilleur emploi des eaux d’irrigation
Rapport de mission sur les Associations Syndicales Autorisées (ASA) en hydraulique agricole
Rapport sur l’évaluation des externalités et services associés à l’irrigation gravitaire.
Blé dur irrigué par gravité (Mallemort – 13)
Ph. Jean-Pierre Dulout, 2023