Che cos’è l’irrigazione a gravità ?

Come suggerisce il nome, l’irrigazione a gravità utilizza la forza di gravità per incanalare l’acqua da un punto più alto (sorgente, fiume, lago, ecc.) fino alle colture, senza ricorrere a energia meccanica.
Questa tecnica si basa sulla creazione di pendenze controllate che permettono all’acqua di scorrere attraverso canali a cielo aperto verso le parcelle irrigate.

Prima di raggiungere le colture, l’acqua segue un percorso preciso, reso possibile da infrastrutture spesso costruite manualmente.
Il livellamento del terreno e la progettazione dei canali garantiscono una distribuzione uniforme dell’acqua, limitando le perdite e prevenendo l’erosione.

 

Due tecniche principali :

  • Sommersione completa : utilizzata per riso, cereali, prati, frutteti (melo, pero, ecc.).
  • Irrigazione a solchi : l’acqua scorre alla base delle piante, coltivate su creste o aiuole (ortaggi, mais, pescheti, canna da zucchero, ecc.).
Per saperne di più sull’irrigazione a gravità:
Una pratica millenaria

La storia dei canali d’irrigazione a gravità è un viaggio di millenni, plasmato da ricchezze culturali e saperi ancestrali.

Gestione e manutenzione quotidiana dell’irrigazione

Gli agricoltori, gli orticoltori o i giardinieri appassionati sono i principali custodi di questi sistemi idraulici.
Il loro lavoro meticoloso assicura il corretto funzionamento dei canali.

Il ruolo ecologico dell’irrigazione a gravità

I canali sono un elemento essenziale dei paesaggi montani. Le loro funzioni vanno ben oltre il semplice trasporto dell’acqua.