Prise d’eau d’un canal gravitaire des Hautes Cévennes gardoises
Ph. Thierry Ruf, 2021
L’irrigazione a gravità affonda le sue radici nelle grandi civiltà idrauliche del Vicino e Medio Oriente.
Le prime tracce risalgono alle valli del Tigri e dell’Eufrate, dove l’acqua veniva già incanalata per irrigare le terre agricole.
In Europa, questa pratica è documentata sin dall’Antichità. Nelle Alpi del Sud, diversi canali attuali seguono ancora il tracciato di opere romane, come il canale de Salières nella Drôme.
Oltre alle influenze greco-romane e arabo-musulmane, gli scavi archeologici rivelano anche sviluppi locali : resti di canali risalenti all’Età del Bronzo sono stati ritrovati in Andalusia e in Alto Adige, testimoni di una precoce padronanza della gestione dell’acqua a gravità in ambienti montani e mediterranei.
Aqueduc du Xe siècle à Ansignan, toujours fonctionnel (Pyrénées-Orientales)
Ph. Thierry Ruf, 2005
Dal VI secolo, documenti attestano la presenza di canali nelle Cévennes e nella Lozère.
Nei Pirenei Orientali, il loro sviluppo è attestato dall’VIII secolo.
Nel Briançonnais, la firma della Charte des Escartons nel 1343 concesse agli abitanti il diritto di utilizzare l’acqua, segnando il legame tra irrigazione e autonomia politica ed economica locale.
In questo periodo emersero anche strutture di gestione collettiva : la comunità degli irrigatori, spesso supervisionata da un guardiano del canale, organizzava la distribuzione dell’acqua secondo regole rigorose, come mostra la pratica del “tour d’eau” (turno d’acqua), ancora in vigore in alcune regioni.
L’espansione dell’irrigazione a gravità in Francia durante il Medioevo fu favorita dalle trasformazioni agricole e sociali, oltre che dalla crescita dell’ordine cistercense, che promuoveva l’autosufficienza — obiettivo raggiunto riabilitando e migliorando le reti di canali a gravità.
Acte de 1305 portant la création du canal gravitaire de Dalt à Prades (Pyrénées Orientales)
Ph. Thierry Ruf, 2006
Tra il XVIII e l’inizio del XX secolo, l’irrigazione a gravità conobbe una fase di espansione senza precedenti.
In risposta alla crescita demografica e ai cambiamenti agricoli e industriali, le reti si moltiplicarono e si modernizzarono.
Ma dagli anni ’60 in poi, diversi fattori portarono al declino della pratica :
Carte des canaux gravitaires des Pyénées-Orientales réalisée par Tastu au XIXe siècle
Ph. Thierry Ruf, 2000